A EST DEI MIEI MAREMOTI

A est dei miei maremoti

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«La vita è un atto / di parola, un chiamare / le cose dare / loro un posto nel mondo». Così Carola D’Andrea (Mazzara del Vallo, 1993) esordisce con la sua prima raccolta di poesie «A est dei miei maremoti».
Una poesia semplice e viva, capace di trasportare nel più bello e misterioso dei viaggi della vita: l’amore. Un amore raccontato in tutti i suoi momenti, il battesimo, le gioie, lo struggimento che può portare, «Morire è facile, meno / dire – / Amami / ancora, amami».
Una voce che si fa sussulto, abisso, preghiera. Tra le cose del mondo che sembrano urlare, sovrastare la bellezza della natura, Carola D’Andrea si fa portavoce di quella bellezza che sembrava perduta: la sua Sicilia, gli elementi naturali, nei suoi versi sembrano rinascere con semplicità e grazia. Una poesia fortemente guidata dal voler vedere sempre «l’accadere del mondo», quel segreto «per offrire il giorno al cielo / come l’elemosina / di chi, soffrendo / non chiede / e riceve lieto».

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