«Papà, stanotte sai cos’ho sognato?».
Con questa semplice domanda veniamo trasportati nel regno di Chissàdove, un mondo in cui albergano pace e serenità, grazie a Re Papà, “che regna con giustizia”, e Regina Mamma, che cuce e “dà consigli sull’arredamento a tutte le dame del Regno”. E, come nelle migliori favole, conosciamo anche gli amati figli del re, il più grande e il più piccolo, che si divertono a fare gli scherzi ai bottegai e agli artigiani, strappando sorrisi agli abitanti del regno…
In questa magica atmosfera nasce il terzo libro di Francesco Muratori, Buonanotte draghetti, edito da Fontana edizioni, che, torna a regalare emozioni ai suoi piccoli e grandi lettori dopo il successo de Il melo di città e Ricciospino – Il riccio che voleva essere un porcospino. Questa volta, l’autore ci regala una storia che è una favola nella favola: abbiamo una cornice in cui incontriamo un papà alle prese con un figlio che durante i preparativi del mattino, vasino incluso!, gli racconta con grande trasporto le avventure vissute nei sogni avuti durante la notte, e qui entriamo nella storia nella storia, il sogno dei due figli, che ci accompagnano nel Regno di Chissàdove, un luogo incantato in cui si possono incontrare, passeggiando nel bosco, i personaggi delle nostre storie preferite. Poi arriva la notte anche nel Regno, con le favole della Regina Mamma e il bacio della buonanotte; eppure qualcuno non riesce a dormire a causa di certi lamenti provenienti da una caverna buia nel bosco, i soldati del regno tornano impauriti: solo i figli di Re Papà, il più grande e il più piccolo, riusciranno a vedere chi si lamenta in quel modo e basterà un abbraccio a sconfiggere le proprie paure e a suggellare una piccola, grande amicizia…
Quindi, davvero ci pensano i grandi a risolvere i problemi? Loro che non fanno domande e non si perdono in lungaggini inutili? O forse quando si parla di sogni, draghi e cavalieri, i bambini hanno qualcosa da dirci?
Anche questa volta, Muratori, che anche in questo caso si è affidato alle belle illustrazioni di Simona Meisser, ci regala una bellissima storia d’amore: quello per la famiglia, da cui trae l’ispirazione, quello per la conoscenza, la curiosità così pura dei più piccoli, poi c’è l’amore per imprevisto, quello dei piccoli e quello della Regina Mamma, quello che c’è nei suoi racconti…
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