SE TU FOSSI QUI

Se tu fossi qui - Davide Rondoni

Non si può recensire un libro se prima non si è letto quello che viene prima, e allora eccomi qui, a oltre un anno di distanza dalla prima bozza di questa recensione, a scriverla e a farvela leggere, con la speranza che vi appassionate e che leggerete il prossimo, Best della grande palude, con la stessa passione con cui l’ho letto io.

Se tu fossi qui, edito da San Paolo, è un romanzo per ragazzi di Davide Rondoni, che racconta la storia di Best, un ragazzino che decide di intraprendere l’impresa della sua vita: intraprendere un viaggio faticoso, attraversare una palude buia e melmosa, solo per incontrare suo padre, di cui sa poco o nulla, essendo cresciuto con suo zio, il dromedario, Tomlison, se non che fa il guardiano del faro…

Prima di intraprendere il viaggio e attraversare la palude, Best, accompagnato dallo zio, incontrerà le persone che hanno conosciuto suo padre e che possano aiutarlo nel provare a conoscerlo.

«Tuo padre non è come gli altri… Io non l’ho mai ca- pito bene. Aveva i numeri per diventare il più importante di noi. Piaceva alla gente, aveva un carattere aperto. Forse era meglio se lo faceva lui il sindaco». Si fermò a guardare un punto nel vuoto. Forse guardava qualcosa di quegli anni giovanili. Poi chiamò: «Olga! Fai tornare qui il fotografo e fammi fare una foto con il figlio del mio amico!»

Così Best parte, accompagnato da Rosa, che, dopo un iniziale scontro, diventerà compagna di viaggio fedele, lui che di compagnia, se non fosse per lo zio Tomlison, non ne aveva avuta.

Una madre non l’aveva mai avuta, come faceva a mancargli tanto? Se in qualche punto segreto di lui era così reale il desiderio di lei, beh, allora poteva benissimo essere che in qualche punto segreto del cosmo lei ci fosse, reale, ad aspettarlo. E quella magia gli faceva sperare un giorno di vedere la madre. E le magie che fanno sperare non sono magie, sono di più. Invece, di suo padre sapeva che era là, dove si vedeva il faro. Dove di notte si vedeva la luce girare.

Un romanzo, quello di Rondoni, vincitore del Premio Andersen, intriso di bellezza e tenerezza di un figlio che decide di attraversare una palude, tra alligatori in agguato e loschi figuri, per conoscere il proprio padre, per sapere da dove si arriva…

Il vento in quel momento mosse i riccioli di Rosa. Best si voltò e la vide. Se non ci fosse stata lei… Certo, qualcosa della natura di suo padre – uno che ama l’orizzonte infinito, che non ha paura della tempe- sta, e che canta – doveva essergli dentro come un’im- pronta. Qualcosa dentro di lui doveva averlo spinto a questa traversata un po’ folle. Ma se non c’era lei…

Alzò un braccio per salutarla restando serio. Non voleva far vedere a suo padre che, quando la guardava, gli si illuminavano gli occhi.

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