DI QUA E DI LÀ DAL MARE

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Di qua e di là dal mare ho provato a recensirlo quest’estate, da quello che vedo in bozza era il 30 agosto… Ha avuto un gran tempo per decantare, ma sono contenta di aver aspettato a recensirlo, perché avevo bisogno che passasse il subbuglio di emozioni che suscita.

Di qua e di là dal mare si presenta bello, colorato, “rotondo”, armonioso… Eppure è tutt’altro che un ingenuo libro di filastrocche.

Il punto di partenza sono le domande dei bambini, degli allievi dell’autore, Carlo Marconi, precisamente, a cui l’autore ha voluto dare risposta con 21 filastrocche, una per ogni lettera dell’alfabeto, partendo dalla “A” di “Addio”, alla “D” di “deserto”, alla “F” di fuga, per poi finire con la “Z” di “zattera”, regalando loro così un libro che dica, con le immagini proprie dei bambini, cosa è il fenomeno della migrazione.

Per quanto il libro possa apparire semplice, porta davvero tutto il dramma di quello che sta accadendo, da troppo tempo nei mari. Io ho pianto, durante la lettura e nel mio ripercorrere con le dita le illustrazioni.

Libro consigliatissimo per grandi e piccini. Perché la migrazione non è un fenomeno da raccontare con le parole della sociologia o dell’economia. Perché ogni vita merita di avere qualcuno che racconti la sua storia, rendendola accessibile a tutti.

 

 

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