
Mi hanno detto che da qualche parte c’è una che porta i miei tratti. Figo, no? Penso sia stato un regalo, di quelli che si fanno quelli che, a modo loro, si amano.
Da un po’ di tempo ci penso in modo più spesso e attentamente, sembra strana questa cosa che prima ci amiamo e poi non più, che prima viviamo delle cose e poi smettono di colpo o ricominciano e poi smettono di nuovo. E ho avuto un’intuizione riguardando alcune foto fatte qualche tempo fa, che in realtà avevo già avuto in passato, anche se meno intensamente. Giusto per autocitarmi, in una poesia che ho scritto qualche mese fa, parlo dell’intensità di ciò che resta. Ed è proprio così per me, cioè, in ogni rapporto avuto con le persone, non è importante la durata o l’intensità, ma proprio ciò che resta.
Intorno ai vent’anni ho ricominciato a scrivere, per amore, quello è stato l’amore platonico più traumatico della storia degli amori platonici… Ci scrivevamo delle storie, a turno, ce le leggevamo e tutti e due sapevamo di essere i due personaggi… Eppure nessuno dei due ha mai avuto il coraggio di dire cosa provavamo… Poi sono tornata alle filastrocche, che erano state la mia forma primaria, poi sono tornata alla poesia, poi ho pure aperto un’associazione culturale. Poi sono successe altre cose di questo genere, a volte meno, a volte più intense, come i rapporti che si ricuciono, proprio nel momento in cui i rapporti che vivevamo come stupendi e fondamentali, si sfilacciano.
Ogni tanto mi verrebbe voglia di chiamare tutte le persone che hanno o hanno avuto un’importanza per me e dirgli “grazie” per le cose che sono state e che sono arrivate. Poi però mi fermo, perché che ne so se a loro fregherebbe qualcosa di quello che sto per dire… Mi immagino sempre risposte tipo «Bene, hai messo a posto la tua vita, hai scoperto dei talenti… ok, sono contento/a per te», però non penso mi basterebbe. Probabilmente, conoscendomi, in quel momento piangerei e vorrei avere lì la persona, poterla abbracciare, che quando abbracci qualcuno ti senti più leggero ed è come se le anime si dicessero già tutto…
Non lo so, però quando penso ai grandi amori, alle grandi amicizie, a tutti quelli che si possono perdere e a tutti quelli che rimangono, io penso a questo. Al fatto che l’amore è immeritato e che in un certo senso amare è anche “servire” l’altro o all’altro per rendere più ricca la sua esistenza…
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