
Caro Diario,
ti riporto qui un post dal mio profilo Facebook, pubblicato poco più di un mese fa…
8 del mattino, salgo sul bus per andare in stazione a prendere il treno. Come al solito. L’autista si ferma svogliato, salgo, mi siedo, e il viaggio riprende.
Non so se prima o dopo di me, sale una ragazzina, riccia, capelli castani racchiusi in una coda. Ha visto qualcosa e decide di alzarsi e di andare dall’autista:
– Autista, aspetti! Ho visto una donna che corre!
– Eh, allora?
– Sta correndo per prendere il bus!
– Che corra! Lasciala correre, che le farà bene! (Ghigno)
La ragazzina lo ha guardato, ha sorriso imbarazzata ed è tornata a sedersi sconsolata.
Scendiamo alla stessa fermata, mi guarda e sorride. Non posso stare zitta davanti a una cosa del genere, e allora chiedo come si chiama e le faccio i complimenti per il suo gesto, chiedendole di non cambiare per colpa delle risposte superficiali e infelici dei suoi interlocutori: lei ha fatto il suo dovere, ha guardato il suo prossimo e gli ha teso una mano, scomodandosi, chiedendo aiuto a un estraneo, un adulto (tra i 50 e i 60?), che l’ha derisa!
Mariella, si chiama così, mi sorride e mi ringrazia, e scende le scale del sottopassaggio saltellando, mentre va a scuola a testa alta!
Il giorno dopo:
Mariella è appena salita sul bus.
– Buongiorno! Qualcuno sta facendo il biglietto: può aspettare?
L’autista mima un “sì” con un cenno della testa!
Com’era?
“Siate ribelli, praticate gentilezza”
(Cit. Saverio Tommasi)
P.S.: Il Signor Browne è il professore preferito degli allievi della Beecher Prep, la scuola di August Pullman, il protagonista di Wonder.
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