Nemmeno con un fiore

Nemmeno con un fiore - Fabrizio Silei

La mia mamma è una principessa di cristallo, perché è sbadata, tanto sbadata e a volte capita che lasci le ante degli armadi aperte e ci picchi un occhio, la testa, e una volta è caduta dalla soffitta e si è rotta un braccio e una volta papà l’ha abbracciata talmente forte che le faceva male il braccio… Ma si sa, i supereroi sono forti e papà è un vero supereroe e poi, la mamma è così fragile… Proprio una principessa di cristallo…

Questi sono i pensieri che si aggirano per la testa di Nicola, un undicenne con una famiglia felice, tanto felice che la sua mamma non fa altro che ripetere tutta la loro felicità, un undicenne normali, con passioni normali, che ama i fumetti, ha una sorella, una mamma e un papà che è il migliore del mondo, un vero supereroe, che lo ha anche eletto suo braccio destro, il secondo uomo di casa, che deve proteggere mamma e sorella dal mondo là fuori, così crudele e corrotto, in cui gli uomini sono dei maiali e le altre donne fuori di casa sono tutte zozze.
Nicola è fiero del suo compito e fa di tutto per onorare il patto fatto col padre, per curare le loro donne, che poi, con una sorella di 14 anni bisogna davvero stare attenti, che è subito fatto il passare da educanda a prostituta, in un mondo che non aspetta altro: sta all’uomo educare le donne, renderle più servili e meno volubili.

Quella di Nicola è a tutti gli effetti una famiglia felice, con una mamma sempre presente e premuroso e un padre sempre al lavoro, ma che nonostante questo non fa mai mancare nulla a moglie e figli, li chiama sempre per vedere se stanno bene, se è tutto a posto,…

Poi succede tutto in un attimo: una riunione improvvisa, una bufera di neve, qualche giorno a casa da soli e dei senzatetto, portati davanti a casa di Nicola, la mamma che li guarda dalla finestra. Basta qualche secondo, qualche secondo soltanto e la mamma si precipita ad aiutare una di queste persone. E se fosse il primo passo per riacquistare la propria libertà?

Eppure, libertà da cosa? Papà è buono, non farebbe niente alla mamma, nemmeno a noi… Magari la mamma è pazza e magari dovrebbe prendere qualche medicina, per la depressione e tutto il resto. Invitare a casa una sudicia barbona, poi… Chissà cosa succederà quando papà lo saprà!

 

Oggi, nella Giornata internazionale contro la Violenza sulla donna, recensisco, anzi, presento questo libro, Nemmeno con un fiore, in una maniera un po’ insolita, come se dovessi raccontare la trama a un amico, perché è un racconto, in prima persona di un bambino che vede il suo papà come un supereroe e fa di tutto per essere il più simile a lui; vorrebbe essere Robin e suo papà Batman, vorrebbe conquistare il mondo, vorrebbe ridere sempre, non tradire mai, soprattutto papà. Eppure, anche mentire diventa necessario, diventa di vitale importanza se di mezzo ci sono delle vite, anche quando di queste vite, delle persone, non ne vogliamo sapere, perché pensiamo siano la causa di tutto, della nostra sofferenza e infelicità.

Però, c’è da chiedersi: davvero i supereroi assomigliano tutti a Hulk? Sudati, verdi e con gli addominali scolpiti? E se invece ce ne posse uno gentile? Più poesia e meno muscoli?

Fabrizio Silei riesce a emozionare con questo racconto lungo che toglie davvero il fiato e riempie di tenerezza. Perché per fare la rivoluzione non basta una giornata delicata, ma servono impegno, esercizio e tanto coraggio. Perché quello che viene raccontato in questo libro e che accade nei film non accada più, nemmeno con un fiore.

Una replica a “Nemmeno con un fiore”

  1. Avatar BERNARDO E L’ANGELO NERO – Stella N'Djoku

    […] questo periodo, insieme ad altri titoli, ho letto Nemmeno con un fiore e Bernardo e l’angelo nero e entrambi, a modo loro, mi hanno dato qualcosa di […]

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